Home  |  Ultimissime  |  Responsabilità Sociale d’Impresa: in Italia è realtà.
25.01.2017

Responsabilità Sociale d’Impresa: in Italia è realtà.

Responsabilità Sociale d’Impresa: in Italia è realtà.

La Responsabilità Sociale d’Impresa è la forma in cui le aziende decidono di integrare nelle loro attività economiche e nelle loro relazioni – interne ed esterne – gli aspetti sociali, ambientali ed etici. Le conseguenze della crisi del 2008 hanno rimesso in gioco le legittime riflessioni su questi temi, inducendo uomini politici, sindacalisti, esperti e imprenditori a richiedere una mobilitazione collettiva in favore di un maggiore senso di responsabilità sociale da parte delle aziende. Si è trattato di una grande occasione per ripensare il modello d’impresa del XXI° secolo e per suscitare nuove dinamiche di crescita durevole e integrata. La sfida è quella di conciliare la responsabilità sociale con le esigenze di competitività sul mercato.

A giugno 2016, il “VII Rapporto di indagine sull’impegno sociale delle aziende in Italia”, presentato al Ministero dello Sviluppo Economico a cura dell’Osservatorio Socialis e patrocinato da Presidenza del Consiglio, Ministero delle Finanze, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dello Sviluppo Economico, Rappresentanza Italiana UE e 9 Università (Ca’Foscari, Milano Bicocca, La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Firenze, Pesaro Urbino, Lumsa, Udine), riporta i dati percentualmente più elevati degli ultimi 15 anni: l’80% delle imprese italiane con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che ha raggiunto la cifra record (dal 2001 anno in cui si iniziò a monitorare il fenomeno) di 1 miliardo e 122 milioni di euro nel 2015. A sostenere la spinta virtuosa sono i consumatori, che premiano le aziende più etiche, mentre le istituzioni nazionali sono attese al varco del recepimento della Direttiva UE 95/2014, che dovrà regolare la rendicontazione delle imprese con più di 500 dipendenti in tema di ambiente, politiche di genere, diversità, politiche sociali, anticorruzione. [Fonte: Osservatorio Socialis].

Il successo delle politiche sostenibili attuate dalle aziende si basa su indici oggettivi e sulla percezione dei consumatori che, sempre più, si dimostrano attenti e favorevoli a scelte etiche e responsabili, sia verso le persone, che verso l’ambiente.
Le mani che mettono la merce sugli scaffali sono le nostre: quelle che scelgono sono le loro.

I sei concetti chiave del nostro sistema di valori sono, per l’appunto:

  1. la centralità dei clienti,
  2. la valorizzazione dei collaboratori,
  3. il legame con il territorio,
  4. l’orientamento all’innovazione,
  5. la qualità dei prodotti e dei servizi,
  6. il rispetto per l’ambiente.

S-BUDGET: nato dalla crisi, per aiutare il tuo borsellino.
Proprio nell’anno della crisi, il 2008, nel rispetto della centralità dei clienti e dalla qualità di prodotti e servizi è nata la linea di “primo prezzo” S-BUDGET, un marchio esclusivo sviluppato in collaborazione con le organizzazioni SPAR di Austria, Slovenia, Ungheria e Croazia.

L’obiettivo è quello di venire incontro alle difficoltà del consumatore, sempre costretto a fare i conti con il carovita, anche in caso di acquisti di prima necessità. Allo scopo di fargli risparmiare il tempo impiegato a comparare prezzo, peso e qualità di prodotti di marche diverse con diverse etichette e anche, a volte, di evitargli l’umiliazione di arrivare alla cassa e rendersi conto di dover lasciare alcuni prodotti perché in eccedenza rispetto al denaro disponibile, la linea S-BUDGET raggruppa un paniere completo di generi di primissima necessità, come pasta, farina, burro, surgelati, prodotti per l'igiene della casa, proposti a un prezzo super conveniente.

Il prezzo vantaggioso non viene proposto a discapito della qualità, garantita invece dagli scrupolosi controlli applicati a tutta la filiera: dalla selezione delle materie prime alle procedure di lavorazione, dai criteri di confezionamento al sistema di distribuzione. La politica del contenimento dei costi per il consumatore finale si ottiene soprattutto grazie alla forza contrattuale di Despar sul mercato, in quanto il marchio S-BUDGET, sviluppato in collaborazione con le organizzazioni SPAR di Austria, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca e Croazia, garantisce la massima convenienza, in ragione dei grandi volumi prodotti in partnership a livello internazionale. Al notevole risparmio concorrono anche l'immagine della linea e il packaging, che per scelta sono stati ideati semplici e senza fotografie, in modo da non incidere sul prezzo finale, ma con un logo e colori base ben riconoscibili, per aiutare il consumatore a individuarli rapidamente, risparmiando, oltre che denaro, anche tempo.

I numeri della scelta sociale di DESPAR.
Despar collabora con la Fondazione Banco Alimentare e Last Minute Market e, nel 2014, nell’85% dei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del Triveneto e dell’Emilia- Romagna ha recuperato e donato merce per un valore complessivo di 2 milioni e mezzo di euro, regalando oltre 389 tonnellate di alimenti a 184 enti del territorio [Fonte: Last Minute Market]: questo significa cibo per 1.000 persone al giorno e 896.000 pasti all’anno.

Siamo convinti che lottare contro lo spreco alimentare significhi impegnarsi per una società più solidale e responsabile: solidale nell’assicurare a ciascuno l’accesso a un’alimentazione sufficiente e di qualità; più responsabile perché si limitano i danni della società del consumo. Si sceglie perciò di produrre e di consumare diversamente.

Il risvolto etico è evidente: come si può accettare lo spreco mentre ogni anno milioni di persone nel mondo soffrono la fame e ne muoiono? oppure, anche vicino a noi, faticano a procurarsi cibo sano e di qualità? Infine vanno considerati l’aspetto economico e quello ecologico; gettare il cibo è come gettare gli euro nella spazzatura e la mancanza di rispetto verso le materie prime provoca modalità di produzione non ecosostenibili: coltivazioni intensive, pesticidi, utilizzo non controllato di macchinari e mezzi. Ne consegue che vigilare sull’impiego equo delle risorse alimentari aiuta a prevenire danni climatici, a promuovere l’agroecologia, a lasciare alle generazioni future, oltre che un corretto insegnamento e buone pratiche di vita collettiva, anche un pianeta e una società migliori e meno individualisti.

La scelta operata con la linea S-BUDGET è quella di aiutare il consumatore a comprare meglio, risparmiando e operando acquisti consapevoli, non solo rispetto al prezzo, ma anche alla qualità e alla ricaduta sociale di ogni nostro gesto: dalla produzione, alla distribuzione, all’acquisto.