Home  |  Ultimissime  |  MOLLY: prodotti da leccarsi i baffi
18.07.2017

MOLLY: prodotti da leccarsi i baffi

MOLLY: prodotti da leccarsi i baffi
Hai un micio e vuoi ricambiare l’amore che ti dona e la leggerezza gioiosa che provi quando passi del tempo con lui? Di sicuro, se ami il tuo gatto, ti preoccupi della sua salute e vuoi nutrirlo in modo equilibrato e sano, ma come rinunciare alla soddisfazione di vederlo correre alla ciotola e di strusciarsi sulle tue gambe, facendo sonore fusa in attesa dei bocconcini deliziosi che stai per offrirgli? Cosa gradisce oggi il tuo gatto? salmone, tonno, manzo, pollo, coniglio, agnello o selvaggina? E preferisce i bastoncini, le crocchette, i bocconcini o il patè? Con MOLLY il marchio esclusivo Despar di cibo per gatti, che ogni giorno rappresenta una squisita sorpresa per il suo palato, una bella certezza di risparmio per il tuo portafoglio e la garanzia di preservare la sua salute, puoi scegliere fra ingredienti e preparazioni diverse e varie, pronte a gratificare il micio più esigente. I prodotti MOLLY sono formulati per fornire la giusta energia, tutti i nutrienti e le vitamine necessarie ai gatti per assicurare loro una vita lunga e dinamica. Sono proposti sia come alimenti umidi, che secchi, con una scelta di ricette molto varia e golosa. MOLLY: alimenti sani e appetitosi, anche per mici schizzinosi Molly comprende anche PREMIUM, una linea di prodotti di alta gamma per offrire al tuo gatto solo il meglio, vale a dire un cibo ricco e nutriente, privo di zuccheri, coloranti e conservanti. Negli alimenti MOLLY PREMIUM è contenuto il 40% di carni e derivati, di cui il 14% sono pezzi interi di carne di pollo), sottoprodotti di origine vegetale, minerali, vitamine D3, E, D, taurina, rame, manganese, zinco, iodio. Con l’81% umidità, 9 proteine, 5 grassi, 0,3 fibra, 1,5 ceneri rappresentano un cibo equilibrato e sano. I bocconcini, conditi con molta salsa appetitosa, sono graditi anche ai gatti più schizzinosi. Tutti i prodotti MOLLY sono a basso contenuto percentuale di ceneri (2% nelle bustine, lattine e vaschette); le bustine contengono carni e derivati (4% manzo, 4% agnello), sottoprodotti di origine vegetale, sostanze minerali, pochi grassi, proteine, vitamine D, E, rame, manganese, zinco, iodio; le lattine contengono il 23% di carne di pollo, sostanze minerali, zuccheri, vitamine A, E, taurina, carbonato ferroso, zinco, rame, manganese, selenio, iodio; le vaschette il 4% di carne di manzo, sottoprodotti di origine vegetale, sostanze minerali, olii e grassi, vitamine D3, E, rame, manganese, zinco, iodio. Il tuo gatto: il giusto equilibrio tra indipendenza e amore Se c’è un animale che ha sempre affascinato l’essere umano, fin dai tempi antichi, è il gatto: questo piccolo felino dal corpo morbido e flessuoso, con i suoi penetranti occhi lucenti, ha ispirato poeti e scrittori, artisti e scienziati. La sua indipendenza non va confusa con l’alterigia: il micio ama godere dei suoi spazi, ma è anche giocoso e coccolone. Può trascorrere ore a sonnecchiare, pigro, in una comoda poltrona, farsi accarezzare con voluttà, ripagandoci con le sue vibranti fusa, per poi saltare e schizzare, vivace, giocando con qualunque piccolo oggetto. Ogni momento trascorso con lui è intenso e il minimo che possiamo fare per ricambiare la relazione tutta speciale che il nostro gatto sa intrecciare con noi è prendercene cura, cominciando dal cibo. Gli animali di compagnia: molto più di un’amichevole presenza Un animale di compagnia in casa ci può cambiare la vita. In meglio. Gli Italiani sembrano esserne consapevoli, almeno stando al rapporto 2016 dell’Eurispes, che traccia una fotografia della relazione tra gli Italiani e gli animali di compagnia: quasi la metà delle famiglie vive con un animale domestico (43,3%) e in due case su dieci ce n’è più di uno. Cani (60,8%) e gatti (49,3%) si confermano come i compagni preferiti. La maggioranza delle persone che possiedono un animale domestico si concentra al Centro (23,8%) e nelle Isole (27,5%), ma l’accoglienza del Nord Ovest verso i nostri amici animali si esprime con il numero di ospiti: il 13,4% ne ha due, il 5,8% ne ha tre o addirittura più di tre. Il compagno più accolto resta il cane, con il 28,4% degli abitanti che lo preferisce al gatto (24%), al Nord-Est cane e gatto, invece, popolano in egual misura le case (23,2%), ma è al Sud (29,3%) e nelle Isole (29,5%) che il cane trova il suo habitat, con una percentuale totale di 58,5% nel solo Mezzogiorno. [Fonte: Eurispes 2016] L’influsso positivo che la presenza di un animale può apportare nelle nostre vite è ormai studiato, analizzato e fatto oggetto di ricerche. L’IAHAIO International Association of Human-Animal Interaction Organisations, creata nel 1990, riunisce le associazioni nazionali e le organizzazioni che si impegnano a livello mondiale per far meglio conoscere e comprendere il legame che unisce uomini e animali. La sua missione è quella di incoraggiare la ricerca, l’insegnamento e lo scambio di informazioni sulla relazione uomo-animale, nonché sul ruolo benefico che gli animali giocano sul nostro benessere e sulla qualità della nostra vita. Ogni 3 anni si tiene una conferenza internazionale, in cui vengono analizzati e studiati i dati relativi all’interazione con i nostri amici animali, si parla dei nostri doveri nei loro confronti e dei benefici sociali, educativi affettivi, psicologici e fisiologici della loro presenza al nostro fianco. Vengono presi in considerazione i molteplici aspetti del legame privilegiato che si stabilisce con gli animali domestici (soprattutto cani e gatti, presenti in forze nelle famiglie italiane) sia che si tratti di bambini, adulti o anziani, di persone in buona salute o di infermi; si studiano varie esperienze di vita, in diversi ambienti, dalla famiglia, alla scuola, alle case di riposo, agli ospedali, unità di trattamento per malati terminali, strutture di accoglienza per portatori di handicap. Il crescente interesse che porta il settore medico e paramedico, le scienze umane, la stampa e le istituzioni a occuparsi dell’argomento, dimostra che non si tratta più di una moda, ma di un reale cambiamento nelle abitudini delle persone, di cui va tenuto conto. Un’inchiesta del 2006, che ha preso in considerazione solo cani e gatti, svolta in 3 continenti, ha dimostrato che chi possiede un animale di compagnia va meno spesso dal medico e chi lo possiede da più lunga data gode di miglior salute di chi lo ha acquisito di recente o di chi l’ha perso o non lo ha mai posseduto. Ma la sorpresa non finisce qui: i piccoli proprietari di animali fanno meno assenze a scuola per motivi di salute, perché le loro difese immunitarie sono maggiormente stimolate. Gli effetti benefici del contatto con gli animali per i pazienti è ormai noto, ma la dottoressa Sandra Baker ne ha testato gli effetti anche sul personale sanitario, realizzando uno studio condotto su 20 professionisti della salute (medici, infermieri, terapeuti), uomini e donne, che prestavano servizio presso un ospedale. Lo studio ha rilevato che dopo un contatto di 5 minuti con un cane e il suo accompagnatore esperto di pet therapy, si otteneva una riduzione dello stress, pari a quella corrispondente raggiunta dopo il classico riposo di 20 minuti. Gli animali di compagnia ci regalano simpatia e amorevole presenza, ricambiamoli coccolandoli e nutrendoli con del buon cibo appetitoso.