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02.12.2014

Aspiag Service finalista agli Oscar di Bilancio 2014

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica si è svolta lunedì 1 dicembre a Milano, presso la sede di Borsa Italiana, la 50° Cerimonia di consegna degli Oscar di Bilancio, premio promosso e gestito da FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

L’Oscar di Bilancio esamina e valuta gli aspetti di comunicazione, struttura e fruibilità da parte di tutti gli interessati, della reportistica delle società e degli enti che vi partecipano, senza entrare nel merito dei risultati economici e di ambito ambientale e sociale. Di fatto, è un laboratorio permanente dove si accolgono e sviluppano idee che nascono dall’analisi e dalle aspettative di una comunità economica in continua evoluzione.

Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, con il Report Integrato 2013 si è classificata tra i tre finalisti della categoria “Società e Grandi Imprese non quotate”. L’azienda, che era stata finalista anche nell’edizione precedente, è l’unica realtà della grande distribuzione organizzata a essere stata inclusa nel novero.

L’attestato di finalista è stato consegnato al Direttore Amministrativo della società, Raffaele Trivellato.

La motivazione del riconoscimento ad Aspiag Service

Questa la motivazione con cui la giuria, presieduta dal professor Andrea Sironi, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, ha incluso Aspiag Service nella ristretta rosa dei finalisti:

“Il Bilancio d’Esercizio presenta in modo adeguato tutte le informazioni, nella relazione sulla gestione vengono adeguatamente spiegati gli schemi di bilancio riclassificati, il rendiconto finanziario e i principali indici di bilancio.

Pregevole la rappresentazione grafica dei dati e di tutte le altre informazioni di bilancio, grazie ad un buon equilibrio fra testo e iconografia che agevola la lettura e la comprensione del fascicolo. Il report è facilmente fruibile sul web.

Meritevole l’impegno della Società nella predisposizione del Report Integrato in base alle linee guida dell’IIRC, viene infatti rappresentato, valutato e monitorato in modo sintetico l’insieme di azioni, risorse e risultati che non hanno un riscontro nelle tradizionali forme di reporting.

Il documento contiene un’apposita sezione dal titolo “organizzazione e metodologia Report Integrato”, in cui si forniscono le definizioni dei termini utilizzati e la metodologia seguita nella redazione del documento, nonché una tabella di riepilogo degli indicatori GRI G 3.1 (Global Reporting Initiative), corredata dalla relativa relazione della Società di Revisione. Il documento presenta quindi una doppia asseverazione: una per il Bilancio di Esercizio e una per il Bilancio di Sostenibilità.”

Trivellato (Aspiag Service): “Creare un’esperienza sempre più condivisa dall’organizzazione aziendale”

Raffaele Trivellato, CFO di Aspiag Service, commenta così il riconoscimento ottenuto: “è una conferma dell’elevato livello qualitativo raggiunto dalla nostra informativa di Bilancio”.

Il riconoscimento è frutto di un lavoro iniziato da tempo: “Dal 2011 abbiamo avviato un ambizioso e innovativo percorso di Report Integrato, che testimonia la volontà da parte di Aspiag Service di agire nel mercato con la massima trasparenza, rivoluzionando il modo di comunicare i propri risultati.

Il risultato è un unico report che, oltre a rendicontare le performances economico-finanziarie e a informare su quanto è stato fatto dal punto di vista socio-ambientale, rappresenta anche quelle risorse intangibili accumulate nel corso degli anni che costituiscono le capacità distintive generatrici di valore per la nostra azienda e, soprattutto, determinano le sue potenzialità future di crescita: ad esempio la soddisfazione del cliente, le capacità e le competenze del personale, la credibilità del management, le relazioni di fiducia con gli istituti finanziari, e altre.

In tre anni, il processo di rendicontazione di Aspiag Service ha superato il momento “pionieristico”, e si è evoluto fino a costituire un riferimento per chi si approccia a questo modello di reporting: “è vero”, conferma Trivellato, “soprattutto per quanto riguarda la ricerca sulla connettività delle informazioni, cioè la possibilità di individuare ed evidenziare le connessioni esistenti tra le diverse attività aziendali (finanziarie, non-finanziarie e di sostenibilità) dirette al comune obiettivo della creazione di valore”.

Il Report Integrato 2013 di Aspiag Service adempie pienamente i requisiti definiti dal Framework internazionale dell’IIRC (International Integrated Reporting Council). Compie inoltre un ulteriore rilevante sforzo verso un’ancora più profonda e ampia rappresentazione del valore aziendale, e una sua comunicazione ancora più efficace.

 “A mio avviso, il nostro Report Ingrato si presenta come uno dei prodotti più avanzati e sofisticati in questo campo”, continua il Direttore Amministrativo di Aspiag Service. “Da rilevare che già nello scorso esercizio Aspiag Service aveva interamente seguito (prima azienda in Italia) le indicazioni del Draft Framework dell’IIRC, mettendo in relazione i dati finanziari e non-finanziari e differenziandosi così da altri “report integrati” che si presentavano come un’aggregazione, in un unico fascicolo, del bilancio di esercizio e del bilancio di sostenibilità”.

Il Report Integrato di Aspiag Service è in anticipo anche rispetto a obblighi futuri, approvati dalla Commissione Europea con la Direttiva del 15 aprile 2014 (adottata il 29 settembre 2014), che prevede l’obbligo, per gli enti d’interesse pubblico con più di 500 dipendenti, di integrare la rendicontazione con informazioni non-finanziarie a partire dai bilanci 2017 (un’informativa sulle politiche, sui risultati e sui rischi con riguardo alle questioni socio-ambientali, quelle legate al lavoro, ai diritti umani e all’anticorruzione).

Per Aspiag Service, ad ogni buon conto, il Report Integrato non è un obiettivo di per sé: “Per noi il Report Integrato costituisce un importante e innovativo strumento interno di conoscenza e di comunicazione rivolta al personale e al management aziendale: sicuramente aiuta gli stakeholder a capire come l’azienda crea valore, ma favorisce anche, all’interno dell’azienda, la creazione di un pensiero comune sui concetti del Report Integrato e della sostenibilità.

Questa esperienza”, conclude Trivellato, “andrà sempre più consolidata e condivisa nell’ambito dell’organizzazione aziendale”.