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17.12.2013

Aspiag Service (Despar Nordest) prima azienda della GDO italiana a ottenere la certificazione ISO 14001:2004

Aspiag Service S.r.l., la concessionaria Despar per il Nordest, ha conseguito la certificazione UNI EN ISO 14001:2004 per il proprio sistema di gestione
ambientale.


È la prima azienda della grande distribuzione organizzata a raggiungere questo traguardo, così come nel 2010 era stata la prima a conseguire la certificazione internazionale OHSAS 18001 per il proprio sistema di gestione della sicurezza.


“Il perimetro di applicazione della certificazione ambientale comprende al momento le nostre sedi di Mestrino (PD) e Udine, e gli ipermercati Interspar di
Sarmeola di Rubano (PD), Albignasego (PD), Bolzano e Bagnaria Arsa (UD), spiega Massimo Salviato, Direttore Appalti e capofila del progetto per
Aspiag Service, “ma contiamo di estenderlo progressivamente a tutta la nostra struttura”.


Il percorso di certificazione del sistema di gestione ambientale è stato condotto con la consulenza di EY (Ernst & Young).


A rilasciare la certificazione è stato TÜV Italia, ente indipendente presente in Italia dal 1987 e appartenente al gruppo TÜV SÜD, che offre servizi certificativi in ambito qualità, energia, ambiente, sicurezza e prodotto.


Per Paolo Merenda, Direttore Divisione Management Service TÜV Italia“L’importante traguardo conseguito conferma la tradizionale attenzione che
Aspiag Service - Despar Nordest riserva da sempre agli aspetti di Responsabilità Sociale connessi con la propria attività sul territorio in cui opera. Mediante la Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale delle principali sedi operative e di alcuni fra i propri maggiori punti vendita, l’Organizzazione prosegue quindi il suo percorso virtuoso attraverso il miglioramento delle proprie prestazioni ambientali. Assoggettarsi volontariamente alla verifica di terza parte indipendente da parte di TÜV Italia rappresenta un forte elemento di dimostrazione verso gli Stakeholder dell’impegno che Aspiag Service si assume in questa direzione.”

Un percorso articolato, nato dal Reporting Integrato La scelta di intraprendere la certificazione ISO 14001 è in qualche modo conseguenza dell’adozione, da parte di Aspiag Service, del Reporting Integrato come forma di rendicontazione che connette in un unico documento dati
aziendali di diversa natura: finanziari, intangibili, di sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa, strategia, governance, e dati previsionali.


Un impegno preso con convinzione tale che, con il Report Integrato 2012, Aspiag Service è l’unica azienda della GDO italiana che si è classificata tra i finalisti dell’Oscar di Bilancio 2013, per la categoria “Società e grandi imprese non quotate”.


“A partire dal Bilancio Integrato 2011, la nostra azienda ha avviato un processo di ricerca e verifica, analizzando in profondità strutture, flussi e rapporti”, spiega ancora Salviato, “compresi quelli relativi alla nostra gestione ambientale”.


Ne è nato appunto il percorso di certificazione con TÜV Italia, articolato in diverse tappe.


“Il primo passo è stata una dettagliata analisi iniziale,” continua Massimo Salviato, “che ha consentito di identificare gli aspetti ambientali più significativi
legati direttamente e indirettamente all’attività della nostra azienda, come ad esempio i consumi di energia, la produzione di rifiuti o le emissioni di gas ad
effetto serra”.


In seguito all’analisi è stato definito e approvato il documento di politica ambientale di Aspiag Service, firmato dagli Amministratori Delegati della società
e condiviso con tutti i collaboratori e con gli Stakeholder, anche attraverso il sito www.despar.it.


È stato inoltre disegnato un organigramma ambientale, individuando le persone responsabili dei singoli aspetti del progetto, e sono state definite tutte le
procedure, sia di sistema (pianificazione, formazione, comunicazione, gestione della documentazione; audit, verifiche e gestione delle non conformità), che operative (attività legate alla produzione di servizi / manutenzione; registrazioni, controlli e misurazioni).


“È stato ed è un lavoro impegnativo, che ha coinvolto tutti i collaboratori dei siti certificati, e in particolar modo quelli degli Interspar certificati. Solo per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, abbiamo adottato procedure di differenziazione ancora più spinte di quelle richieste dai singoli Comuni, affidandoci a smaltitori privati nel caso il Comune interessato non raccolga quel tipo di rifiuto”, conclude Salviato.