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01.12.2016

Parma, è arrivato Interspar: “Vogliamo essere una presenza di qualità”.

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Ha aperto al pubblico giovedì 1 dicembre, con l’insegna Interspar, il primo punto vendita di Aspiag Service (la concessionaria Despar per il Triveneto e l’Emilia Romagna) a Parma, in quartiere San Leonardo.

L’insegna Interspar contraddistingue i supermercati di dimensioni comprese tra i 2.500 e i 5.000 metri quadri (tecnicamente definiti “superstore”), e l’Interspar parmigiano ne misura esattamente 2.500, serviti da 12 casse, di cui 4 self service.

Al suo interno lavorano oltre 90 persone, coordinate dal direttore Luca Borselli, che provengono tutte da Parma e provincia.

L’apertura al pubblico è stata preceduta mercoledì sera da un’inaugurazione privata, presente dell’Assessore all’Ambiente e alla Mobilità Gabriele Folli, in rappresentanza del Comune di Parma, e del Presidente del Quartiere San Leonardo, Fabrizio Fanfoni.

Tra gli ospiti anche i rappresentanti delle Onlus Cento Per Uno (Emporio Solidale) e Fondazione Caritas Sant’Ilario, a cui l’Interspar donerà tutta la merce invenduta e ancora fruibile.

La cessione della merce invenduta alle Onlus del territorio è una attività a cui noi di Despar Nordest teniamo moltissimo”, spiega Marino Fineschi, amministratore delegato dell’azienda e anima del progetto Parma. “Tutte le nostre filiali sono abbinate ad almeno un’organizzazione benefica, grazie alla quale rimettiamo virtuosamente e gratuitamente in circolo merce che altrimenti andrebbe sprecata. Soltanto nel 2015 abbiamo ridistribuito in questo modo generi alimentari per un valore di oltre 4,5 milioni di euro, traducibili in un milione e mezzo di pasti gratuiti per persone in difficoltà”.

Altro ‘chiodo fisso’ di Despar è la sostenibilità dei propri supermercati: “Per prima cosa, cerchiamo di non consumare territorio, ma di costruire in contesti in via di riqualificazione – come l’area ex Bormioli – dando il nostro concreto contributo in questo senso.

Da gennaio 2014, poi, la nostra azienda usa energia verde, prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili. Dentro e fuori i nostri supermercati la tecnologia ci aiuta a tenere sotto controllo i consumi energetici e a ridurre l’impatto ambientale.

Per quanto riguarda l’Interspar in quartiere San Leonardo: l’immobile è certificato in classe A3 per la prestazione energetica; l’illuminazione interna ed esterna è full led; su tetto sono presenti un impianto fotovoltaico e una copertura riflettente bianca, che limita le dispersioni termiche.

L’impianto di refrigerazione alimentare è subcritico, vale a dire utilizza come fluidi soltanto la CO2 e il gas refrigerante R134A, a bassissimo impatto ambientale”.

Non finisce qui: il calore prodotto dai banchi frigo e dagli impianti è totalmente recuperato per climatizzare il supermercato e per riscaldare l’acqua a uso sanitario. Il supermercato è perciò privo di caldaia, e il riscaldamento aggiuntivo è generato da una pompa di calore ad alta efficienza.

Entro la fine del 2017, l’Interspar otterrà la certificazione ISO 14001 per il proprio sistema di gestione ambientale, allargando così il perimetro della certificazione che Despar Nordest ha conseguito già a fine 2013, prima realtà della GDO a raggiungere questo traguardo.

L’Interspar di Parma ha quindi un ‘dietro le quinte’ molto più tecnologico e complesso di quanto potrebbe apparire, per un superstore che si presenta arioso e ordinato, ben ‘leggibile’ al suo interno, e con un banco gastronomia di tutto rispetto, che riserva il posto d’onore ai prodotti locali.

In questa cornice, trova spazio un assortimento di circa trentamila referenze, modulate secondo una scala prezzi che punta a consentire a chiunque una spesa a misura delle proprie tasche.

All’esterno, il parcheggio offre 398 posti auto, di cui 8 riservati alle persone con disabilità e 4 alle neomamme.

L’investimento complessivo sostenuto da Aspiag Service per la realizzazione dell’Interspar è di circa 11 milioni di euro.

Il cantiere, affidato alla localissima Impresa Pizzarotti & C., è stato chiuso con quasi un mese di anticipo, rispetto ai nove pianificati.

Siamo un’azienda attenta al territorio, una realtà che cresce e crea occupazione anche in tempi non facili come questi”, conclude Marino Fineschi. “Sappiamo di fare il nostro ingresso in una zona storicamente ben presidiata da altre insegne, ma siamo convinti di poter offrire agli abitanti del Quartiere Leonardo, e non solo a loro, un’alternativa più che valida come assortimento, prezzi e qualità del servizio.

Per noi è un investimento sulla città di Parma e per la città di Parma, nella quale vogliamo essere una presenza di qualità, come questa città merita”.

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