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28.04.2016

Pordenone all’avanguardia: grazie a Despar è realtà il servizio di telemedicina e teleassistenza pediatrica

Tra il 29 settembre e il 30 novembre 2014, i clienti dei supermercati Despar, Eurospar e Interspar in Friuli e Venezia Giulia hanno aderito con entusiasmo alla raccolta fondi “A casa è più meglio”, effettuando alle casse dei loro punti vendita di fiducia oltre centomila piccole donazioni. Il frutto della raccolta sono stati più di 94.000 euro, interamente versati a supporto del Progetto di Assistenza Domiciliare Pediatrica, varato nel 2011 dall’Azienda Ospedaliera “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone.

Il progetto vuolegarantire ai bambini affetti da malattie croniche inguaribili, oncologiche e non, cure efficienti e di qualità pari a quelle ospedaliere senza allontanarli dal proprio mondo. In particolare, la raccolta fondi Despar mirava a dotare di sistemi di telemedicina e teleassistenza le unità medico-infermieristiche dedicate all’assistenza domiciliare pediatrica, e consentire così il trasferimento delle informazioni e dei dati dei pazienti da remoto, migliorando e agevolando l’interazione fra le strutture e gli operatori sanitari, e la comunicazione di modalità e orari delle cure ai famigliari dei bambini assistiti.

In questi mesi, il progetto è giunto alla sua finalizzazione. Giovedì 28 aprile, presso la sala riunioni della S.C. di Pediatria di Pordenone (5° Piano Padiglione A), è stato presentato ufficialmente il sistema di telemedicina finanziato con il contributo dei clienti Despar, Eurospar e Interspar.

Dobbiamo ringraziare i nostri preziosi Clienti per la generosità con cui hanno accolto il nostro invito a sostenere il progetto”, spiega Tiziana Pituelli, responsabile marketing Despar per il Friuli Venezia Giulia, “e attraverso di esso tutti i piccoli pazienti e le famiglie che l’Azienda Ospedaliera di Pordenone assiste: la popolazione della nostra bella regione ha ancora una volta confermato quant'è sensibile e partecipe, con umanità e concretezza, alle problematiche sociali con cui viene in contatto. Siamo davvero felici di aver potuto contribuire al raggiungimento di questo importante traguardo”.

Paolo Bordon, Direttore Generale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.5 “Friuli Occidentale” di Pordenone, pone l’accento sulla rilevanza del progetto: "L'obiettivo che ci siamo posti, che è quello di sostenere la domiciliarità dei piccoli pazienti - come loro stessi richiedono e come indicano le attuali linee di gestione/organizzazione della sanità regionale - comporta l'impiego di personale specializzato e dedicato, ma che possa interagire e comunicare con tutti gli attori coinvolti nel percorso di cura. Questo progetto va nell’ottica della sempre più corretta integrazione dei servizi ospedalieri con quelli territoriali, che è uno dei capisaldi della nuova riforma sanitaria”.

Il progetto di telemedicina consentirà di ottimizzare le relazioni tra operatori e famiglia e tra gli stessi operatori, migliorando i flussi d’informazione e, quindi, la gestione clinica e assistenziale del bambino, con la definizione dei percorsi di cura e assistenza personalizzati. La tecnologia permetterà di monitorare anche a distanza parametri vitali indispensabili per la decisione clinica.

“In un periodo di criticità economica,” continua il Direttore Generale dell’AAS5, “la collaborazione tra pubblico e privato permette al sistema di crescere, di consolidarsi sperimentando modelli innovativi di approccio alle patologie in setting assistenziali diversi, ponendo al centro dell'attenzione il paziente e la sua famiglia. Tale progetto può essere un’opportunità per l’intera Regione”, conclude Bordon, “ e consentirà al Friuli Venezia Giulia di essere una tra le prime realtà a misurarsi con la complessità dei temi posti dall’assistenza domiciliare pediatrica, anche con l'uso di tecnologie avanzate applicate alla sanità.